In breve: 15 giochi con carta e colori con regole vere, divisi in giochi di disegno, di colore e di carta: durata, età consigliata e come si vince per ognuno. Adatti da 4 anni in su, per due o più giocatori, in casa o a una festa.
C’è una differenza tra un’attività creativa e un gioco: il gioco ha regole, giocatori, e un momento in cui finisce. I bambini lo sentono subito, e per questo «facciamo un gioco» funziona anche quando «disegniamo qualcosa» non funziona più. Qui ci sono quindici giochi veri, ognuno con giocatori, materiale e regole in poche righe, divisi in tre gruppi: giochi di disegno, giochi di colore, giochi di carta. Tutti si fanno con fogli, matite o pastelli, e in tre casi con forbici e un dado.
Articolo editoriale di Milù & Co.
Giochi di disegno
1. Il disegno a turni
Giocatori: 2 o più. Serve: un foglio, una matita. Regole: il primo disegna una linea, il secondo ne aggiunge una, e così via. Nessuno dice cosa sta disegnando. Dopo venti linee ci si ferma e ognuno dice cos’è venuto fuori. Vince chi convince gli altri.
2. Il cadavere squisito (versione bambini)
Giocatori: 3. Serve: un foglio piegato in tre. Regole: il primo disegna una testa nella parte alta, piega per nascondere lasciando solo due lineette del collo, passa al secondo che disegna il corpo, piega, passa al terzo che disegna le gambe. Si apre: è un mostro. Si dà un nome. Non c’è vincitore, c’è una risata.
3. Disegna quello che dico
Giocatori: 2. Serve: due fogli, una barriera in mezzo (un libro in piedi). Regole: uno disegna qualcosa di semplice e lo descrive a voce («un cerchio, sopra due triangoli…») senza dire cos’è; l’altro disegna seguendo le istruzioni. Si confrontano. Poi si cambia ruolo.
4. La gara dei trenta secondi
Giocatori: 2 o più. Serve: fogli, un timer. Regole: l’adulto dice un soggetto, tutti disegnano in trenta secondi, si mostrano. Cinque round. Vince chi ha fatto il disegno più riconoscibile in almeno tre round, deciso a maggioranza.
5. Lo scarabocchio da salvare
Giocatori: 2. Serve: un foglio. Regole: uno fa uno scarabocchio a occhi chiusi, l’altro ha un minuto per trasformarlo in qualcosa. Un punto se ci riesce. Si alternano per dieci round.
Giochi di colore
6. Il bingo dei colori
Giocatori: 2 o più. Serve: per ognuno una griglia 3×3 con nove piccoli disegni (si disegnano a mano in due minuti: foglia, nuvola, cuore, pesce, fungo, stella, lumaca, fiore, barca), un sacchetto con i pastelli. Regole: si pesca un pastello dal sacchetto, tutti colorano un disegno a scelta con quel colore. Si ripete. Vince chi per primo ha tre disegni colorati in fila.
7. Il dado dei colori
Giocatori: 2 o più. Serve: una pagina da colorare per ciascuno (la stessa), un dado, sei pastelli numerati da 1 a 6. Regole: si tira il dado, si colora una zona con il colore uscito. A turno. Vince chi finisce prima la pagina. Le pagine con molte zone uguali funzionano meglio: le raccolte nella pagina Disegni Gratis, stampate due volte, sono perfette.
8. La stessa pagina, tre regole
Giocatori: 3. Serve: tre copie della stessa pagina. Regole: ognuno pesca un biglietto con una regola: «solo colori caldi», «solo tre colori», «nessun colore vero». Si colora. Alla fine gli altri devono indovinare la regola di ciascuno.
9. Colora il sentimento
Giocatori: 2 o più. Serve: fogli. Regole: uno dice un sentimento (allegria, paura, sonno, fame), tutti lo colorano in trenta secondi con soli colori e forme, senza disegnare oggetti. Si indovina. Un punto a chi indovina, uno a chi viene indovinato.
10. La staffetta a colori
Giocatori: 2 squadre. Serve: una pagina da colorare grande per squadra, un pastello per squadra. Regole: ogni giocatore colora per dieci secondi (l’adulto conta) e passa il pastello. Vince la squadra che finisce prima senza uscire dai bordi: ogni sbavatura vale cinque secondi di penalità.
Giochi di carta
11. Memory fatto in casa
Giocatori: 2 o più. Serve: un foglio di cartoncino tagliato in sedici quadrati, pastelli. Regole: prima si costruisce: si disegnano otto soggetti semplici, ognuno due volte. Poi si gioca a memory normale, carte coperte, coppie da trovare. Costruire il gioco è metà del divertimento.
12. Il domino dei disegni
Giocatori: 2 o più. Serve: strisce di cartoncino divise a metà. Regole: su ogni metà un disegno semplice (sole, casa, gatto, fiore, pesce, stella), combinati a coppie diverse. Si gioca come il domino: si attaccano le tessere che hanno lo stesso disegno. Quindici tessere bastano per una partita.
13. Il libro delle facce
Giocatori: 1 o più. Serve: sei fogli tagliati in tre strisce orizzontali, pinzati sul bordo sinistro. Regole: su ogni foglio si disegna una faccia intera (fronte e capelli in alto, occhi al centro, bocca e mento in basso), poi si taglia lungo le strisce lasciando il bordo pinzato. Sfogliando le strisce separatamente si creano facce nuove. Chi crea la faccia più buffa vince.
14. La caccia al disegno
Giocatori: 2 o più. Serve: dieci foglietti. Regole: uno disegna dieci oggetti della casa sui foglietti, li nasconde per la stanza. Gli altri devono trovare i foglietti e poi l’oggetto vero disegnato. Un punto per ogni coppia foglietto-oggetto.
15. Le carte da inventare
Giocatori: 2 o più. Serve: venti rettangoli di cartoncino. Regole: ognuno disegna cinque personaggi, uno per carta, e per ciascuno scrive (o detta) un potere. Poi si gioca a «chi vince»: si gira una carta a testa e si discute, con argomenti, quale personaggio batterebbe l’altro. L’adulto fa da giudice. Questo gioco può durare settimane.
Tre consigli per far funzionare i giochi
Il vincitore conta poco. Nei giochi con vincitore, alternate a quelli senza (2, 3, 13). Se un bambino perde tre volte di fila si cambia gioco.
Le pagine da colorare sono le carte da gioco. I giochi 7, 8 e 10 hanno bisogno di pagine identiche: si stampano dai file, oppure si fotocopiano le pagine di un libro per uso familiare. Un libro con soggetti semplici e zone chiare, come Little Artists, si presta bene.
L’adulto perde qualche volta. Davvero. I bambini lo sanno quando si finge, e il gioco smette di essere un gioco.
Domande frequenti
Da che età?
Dai quattro anni: 1, 5, 6, 7, 10, 14. Dai sei: tutti gli altri. Il 15 diventa interessante dagli otto.
Con un bambino solo?
Il 13 da solo, il 5 e il 3 con l’adulto. Il 6 e il 7 anche in due, adulto e bambino.
Per una festa di compleanno?
Il 4, il 6 e il 10, in quest’ordine. Il 2 come chiusura, con i mostri appesi come decorazione.
Serve preparare qualcosa prima?
Per il 6, l’11 e il 12, sì: la preparazione è parte del gioco e va fatta con i bambini. Per tutti gli altri, no.
Le regole sono un punto di partenza: la versione che il bambino inventa a metà partita è quasi sempre migliore.