Non esiste uno strumento migliore in assoluto. Matite colorate, pennarelli e pastelli a cera si comportano in modo diverso sulla carta: la scelta dipende soprattutto da quanto sono fitti i dettagli del disegno e da quanto è spessa la carta su cui è stampato.
Articolo editoriale di Milù & Co. Le indicazioni descrivono il comportamento dei materiali sulla carta: non contengono prezzi, marche consigliate, recensioni personali o affermazioni non verificabili.
La scelta in breve
| Strumento | Come si comporta | Da tenere presente |
|---|---|---|
| Matite colorate | Tratto controllabile, intensità regolabile con la pressione | Riempire aree grandi richiede tempo; la punta va rifatta |
| Pennarelli | Colore uniforme e coprente, aree grandi riempite in fretta | Possono attraversare la carta sottile e uscire dal bordo |
| Pastelli a cera | Presa facile, tratto largo, non attraversano il foglio | Poco adatti agli spazi piccoli; il tratto resta granuloso |
Le tre opzioni a confronto
Matite colorate
La matita permette di dosare il colore: premendo poco si ottiene una tinta leggera, premendo di più una più intensa. È lo strumento che consente il maggior controllo sul bordo, quindi funziona bene sui disegni fitti. Lo svantaggio è il tempo: riempire uno sfondo ampio in modo uniforme richiede molte passate.
Pennarelli
Il pennarello deposita un colore pieno e omogeneo con un solo passaggio, quindi copre in fretta le superfici grandi. In compenso non perdona: una volta uscito dal contorno il segno resta, e su carta sottile l’inchiostro può comparire sulla pagina successiva. Con la punta larga gli spazi stretti diventano difficili da rispettare.
Pastelli a cera
Il pastello a cera ha un corpo spesso, comodo da tenere anche con una presa poco matura, e non attraversa mai il foglio. Il tratto però resta largo e leggermente granuloso: negli spazi piccoli tende a invadere le aree vicine.
Abbinare lo strumento al disegno
Disegni con linee spesse e spazi grandi
Qui funzionano bene sia i pennarelli sia i pastelli a cera: le aree ampie si riempiono rapidamente e il bordo spesso lascia un margine di tolleranza. Se il libro è stampato fronte e retro su carta leggera, i pastelli sono la scelta più sicura.
Disegni fitti e pieni di dettagli
Le matite colorate sono in genere l’opzione più adatta: la punta sottile entra negli spazi stretti e la pressione permette di variare il colore senza cambiare strumento. Mandala e motivi decorativi rientrano in questa categoria.
Una combinazione possibile
Molti disegni si prestano a un uso misto: pennarello per gli sfondi ampi, matita per i particolari. Non è necessario scegliere un solo strumento per l’intera pagina.
La carta fa la differenza
Prima di decidere conviene fare una prova su una pagina qualsiasi. Se il pennarello si vede in trasparenza sul retro, ci sono tre strade: passare a matite o pastelli, inserire un foglio di scorta sotto la pagina che si sta colorando, oppure stampare i disegni su un solo lato. Le raccolte scaricabili in PDF hanno un vantaggio pratico su questo punto: la carta la scegli tu.
Vantaggi e limiti da considerare
Ragionare sul comportamento del materiale evita la delusione più comune, cioè un bel disegno rovinato da uno strumento sbagliato per quel tipo di pagina. Il limite è che le preferenze personali contano quanto le caratteristiche tecniche: c’è chi continua a scegliere il pennarello anche sui dettagli fitti perché il colore pieno gli piace di più. Nessuna delle tre opzioni è sbagliata.
Domande frequenti
Qual è lo strumento più adatto ai bambini piccoli?
I pastelli a cera hanno un corpo spesso, facile da impugnare, e non attraversano il foglio. Restano però poco precisi sugli spazi stretti, quindi si abbinano meglio ai disegni con linee spesse.
I pennarelli rovinano il libro da colorare?
Dipende dalla carta. Su carta sottile e stampa fronte e retro, l’inchiostro può comparire sulla pagina successiva. Un foglio inserito sotto la pagina risolve il problema nella maggior parte dei casi.
Servono materiali costosi?
Non entriamo nel merito di prezzi o marche. Quello che conta per il risultato è la corrispondenza tra la punta dello strumento e la dimensione degli spazi da colorare.
Si possono usare gli acquerelli?
Sull’acquerello incide molto la grammatura della carta: su un foglio sottile il colore bagnato tende a increspare la pagina. Sui libri da colorare comuni è una scelta meno prevedibile rispetto alle tre opzioni descritte qui.
In sintesi
Guarda la pagina prima dello strumento: spazi grandi e linee spesse si prestano a pennarelli e pastelli, dettagli fitti alle matite colorate. Poi controlla la carta, perché è l’elemento che decide se il pennarello è utilizzabile. Se stai ancora valutando quale libro prendere, può esserti utile la guida su come scegliere un libro da colorare per un bambino.