In breve: Un calendario dell’Avvento da colorare: 24 soggetti natalizi, uno al giorno dal 1° al 24 dicembre, in ordine di difficoltà crescente (dalla stella alla scena completa), con le istruzioni per costruire il calendario in casa.
Ci sono molti modi di aspettare Natale, e uno dei più tranquilli è colorare un disegno al giorno. Questo articolo propone ventiquattro soggetti, uno per ogni giorno dal primo al ventiquattro dicembre, in ordine di difficoltà crescente: si parte da una stella e si arriva a un presepe. In fondo, le istruzioni per trasformare i ventiquattro disegni in un calendario dell’Avvento appeso in casa. Chi cerca invece una guida ai libri natalizi trova quello che serve nella guida alla scelta; qui si parla solo di cosa colorare, giorno per giorno.
Articolo editoriale di Milù & Co.
Come funziona
Ogni soggetto ha una riga con l’età consigliata e un’idea per colorarlo. I primi otto giorni sono per tutti, dai tre anni; dal nono al sedicesimo servono un po’ di pazienza (dai cinque); gli ultimi otto sono per chi vuole una piccola sfida (dai sette). In una famiglia con bambini di età diverse, il piccolo può fare i primi giorni e il grande gli ultimi, oppure ognuno fa la sua versione dello stesso soggetto.
Dall’1 all’8: i soggetti semplici
- Stella a cinque punte — Giallo o oro, e un contorno di puntini tutt’intorno come brillantini.
- Calza appesa — Rossa con il bordo bianco, oppure a righe: è la prima superficie da riempire con un pattern.
- Pallina di Natale — Un cerchio con il gancio. Un colore solo, poi un secondo per una fascia al centro.
- Candela accesa — Il corpo di un colore, la fiamma con giallo e arancione insieme.
- Campanella — Oro con il fiocco rosso. Il battacchio è un cerchietto da non dimenticare.
- Guanto di lana — A righe o a pois; il polsino di un colore diverso.
- Pupazzo di neve — Tre cerchi bianchi (si colora solo lo sfondo azzurro!), sciarpa e cappello colorati.
- Regalo con il fiocco — Il pacco a righe, il fiocco di un colore che «stacca».
Dal 9 al 16: i soggetti con i dettagli
- Omino di pan di zenzero — Marrone chiaro, con i bottoni e la glassa bianca disegnata sopra a pennarello.
- Ghirlanda — Un anello verde con bacche rosse e un fiocco: tante foglie piccole, una per volta.
- Renna — Il naso rosso è il primo punto; le corna a rami sono la sfida.
- Tazza di cioccolata con i marshmallow — Il vapore si fa con tratti leggeri e ondulati.
- Albero di Natale con le palline — Verde a strati, ogni pallina un colore diverso, la stella per ultima.
- Pinguino con la sciarpa — Nero e bianco, e la sciarpa è l’unico punto di colore: va scelto bene.
- Casetta con la neve sul tetto — La neve resta bianca, le finestre gialle come se fossero accese.
- Fiocco di neve grande — Azzurro chiaro su sfondo blu, oppure bianco lasciato vuoto su sfondo colorato: si colora «fuori».
Dal 17 al 24: le piccole sfide
- Babbo Natale con il sacco — Rosso, bianco e la pelle del viso: tre colori da tenere separati con cura.
- Slitta con i regali — Molti pacchetti piccoli, ognuno diverso: un esercizio di pazienza.
- Elfo al lavoro — Verde e rosso, con il cappello a punta e le scarpe arricciate.
- Vetrina del negozio di giocattoli — Una scena con tanti oggetti piccoli dietro un vetro: si colora per zone, un ripiano al giorno se serve.
- Coro di bambini che cantano — Tre o quattro figure, ognuna con un vestito diverso e la bocca aperta a «o».
- Villaggio innevato — Case, alberi, una strada: la prima vera scena con lo sfondo.
- Camino con le calze e il fuoco — I mattoni uno a uno, le fiamme con tre colori, le calze del giorno 2 tornate in scena.
- Presepe — Il più ricco: la capanna, le figure, la stella cometa. Va bene farlo in due giorni, o in famiglia.
Costruire il calendario
Serve: ventiquattro fogli (o i ventiquattro disegni stampati), uno spago lungo due o tre metri, ventiquattro mollette da bucato piccole, e un posto sul muro dove lo spago possa stare teso.
- Il primo dicembre si tende lo spago, con le mollette già attaccate, vuote. Il calendario è vuoto e si vede: è il punto.
- Ogni giorno si colora il soggetto del giorno e lo si appende con la molletta. Chi vuole scrive il numero del giorno in un angolo.
- La sera del 24 lo spago è pieno. I ventiquattro disegni in fila sono una decorazione fatta interamente dai bambini, e la differenza tra il primo e l’ultimo è visibile.
Variante per chi ha poco spazio: i disegni si piegano in quattro e si mettono in ventiquattro buste (o sacchetti di carta) numerate, appese allo spago. Il giorno stesso si apre la busta, si trova il disegno bianco, lo si colora e lo si rimette dentro. Il 25 si aprono tutte le buste insieme.
Dove trovare i ventiquattro disegni
Quasi tutti i soggetti della lista si trovano nei nostri libri natalizi, riuniti nella collezione Natale: i soggetti semplici dei primi giorni nel volume con i disegni grandi per i più piccoli, le scene degli ultimi giorni in quello con i dettagli per i più grandi. Chi preferisce disegnare i soggetti a mano trova che i primi sedici sono tutti costruiti con forme semplici: la calza è una «L» arrotondata, la campanella una coppa rovesciata, il pupazzo tre cerchi.
E per le sere in cui il disegno del giorno è finito troppo presto, le attività natalizie senza schermo offrono qualcos’altro da fare con le mani.
Domande frequenti
Si può iniziare in ritardo?
Sì: si parte dal giorno corrente e si recuperano i precedenti nel weekend, oppure si salta direttamente ai soggetti del proprio livello.
Il bambino vuole fare il presepe il primo giorno.
Lo faccia. L’ordine è una proposta. Il presepe del 1° dicembre e quello del 24 saranno due disegni diversi, ed è interessante confrontarli.
Con due bambini, uno spago o due?
Uno, con i disegni alternati: il grande fa i giorni dispari, il piccolo i pari, oppure entrambi fanno lo stesso soggetto e si appendono in coppia.
Cosa fare dei disegni dopo Natale?
Una cartellina con la data, da riaprire l’anno dopo prima di iniziare il nuovo calendario. Dopo tre o quattro anni è una raccolta che racconta la crescita meglio di qualsiasi foto.
Le indicazioni di età sono orientative; l’ordine dei soggetti si può cambiare liberamente.