Il Carnevale è una delle feste più amate dai bambini: coriandoli, costumi, dolci fritti e, naturalmente, le maschere. Prima di correre a comprare un costume già pronto, però, c'è un'attività semplice e a costo quasi zero che unisce gioco, colore e un pizzico di cultura italiana: colorare e ritagliare le maschere tradizionali della Commedia dell'Arte.
In breve: Arlecchino, Pulcinella, Colombina, Balanzone, Gianduja e Rugantino: le maschere italiane della Commedia dell'Arte da colorare, presentate con poche frasi adatte ai bambini, e due modi per trasformare il foglio colorato in una maschera da indossare o in un segnaposto.
In questo articolo scopriamo insieme chi sono i personaggi più famosi delle maschere italiane, come proporli ai bambini in modo semplice, e come trasformare il foglio colorato in una vera maschera da indossare.
Perché far conoscere le maschere tradizionali ai bambini
Oggi la maggior parte dei bambini associa il Carnevale a supereroi, principesse o personaggi dei cartoni animati, ed è perfettamente comprensibile: sono i personaggi che vedono ogni giorno. Le maschere della tradizione italiana, però, portano con sé una storia lunga secoli e raccontano, in modo semplice, chi eravamo prima: contadini, servitori furbi, mercanti, innamorati. Proporle non significa sostituire i costumi moderni, ma affiancare loro una piccola scoperta culturale, adatta anche ai bambini più piccoli se raccontata con parole semplici.
Le maschere italiane più famose da colorare
Arlecchino: forse la maschera più riconoscibile, con il suo costume a losanghe colorate e il cappellino a punta. Nato a Bergamo, rappresenta un servo furbo e allegro, sempre pieno di trovate. Per i bambini è perfetto perché il costume a rombi si presta benissimo a un gioco di colori: ogni losanga può essere di un colore diverso.
Pulcinella: maschera napoletana con il naso adunco e il vestito bianco largo. Pulcinella è un personaggio buffo, un po' pasticcione, che fa ridere con le sue disavventure. Il suo costume semplice, quasi tutto bianco, lo rende un soggetto perfetto per i bambini più piccoli: bastano pochi tocchi di colore sul cappello e sui bottoni.
Colombina: la maschera femminile per eccellenza, spesso legata ad Arlecchino nelle storie della Commedia dell'Arte. Il suo costume elegante, con grembiule e cuffietta, offre spazio per fiori, nastri e dettagli delicati da colorare.
Balanzone: maschera bolognese, rappresenta un dottore saccente che parla sempre in modo complicato. Il suo costume nero con il colletto bianco è semplice da colorare e perfetto per far notare ai bambini come, a volte, un costume "serio" può nascondere un personaggio buffo.
Gianduja: maschera piemontese, con il tricorno e la codina, rappresenta un contadino allegro e amante del buon vino. Il suo costume colorato con giacca verde e pantaloni marroni offre una bella varietà cromatica.
Rugantino: maschera romana, dal carattere sfacciato e chiacchierone, con un costume semplice a righe: ideale anche questo per i più piccoli.
Come proporre l'attività ai bambini
Per i più piccoli (3-5 anni) basta stampare la maschera già in forma semplificata, con contorni spessi, e lasciarli colorare liberamente, senza pretendere il rispetto dei colori "storici" di ogni personaggio: l'obiettivo è il gioco, non la precisione filologica. Ai bambini più grandi (6-9 anni) si può invece raccontare brevemente chi era il personaggio — con due o tre frasi, non una lezione di storia — e proporre di rispettare i colori tradizionali, come le losanghe multicolori di Arlecchino.
Un modo semplice per raccontare la storia senza annoiare: presentare le maschere come "amici" di città diverse d'Italia, ognuno con il proprio carattere. "Arlecchino viene da Bergamo ed è il più furbo, Pulcinella viene da Napoli e fa sempre ridere, Colombina è la sua amica sempre elegante": bastano poche frasi per accendere la curiosità.
Dal foglio colorato alla maschera da indossare
Una volta colorato il disegno, l'attività può proseguire in due modi. Il primo, più semplice, è ritagliare solo la parte del viso (se il disegno include una maschera vera e propria con i buchi per gli occhi) e incollarla su un bastoncino, per un effetto "maschera da tenere davanti al volto" durante una piccola sfilata in casa. Il secondo è incollare il disegno colorato su un cartoncino più rigido, per creare un piccolo personaggio da esporre o da usare come segnaposto durante la merenda di Carnevale.
Se in casa ci sono più bambini, o si organizza una piccola festa con i compagni di classe, ogni bimbo può scegliere "la sua" maschera preferita: c'è chi si riconoscerà nel carattere buffo di Pulcinella, chi nell'eleganza di Colombina, chi nella furbizia di Arlecchino.
Un'attività senza schermi per tutto il periodo di Carnevale
Il Carnevale in Italia dura diverse settimane, tra il "giovedì grasso" e il martedì finale, con feste a scuola e nei quartieri. Avere una piccola raccolta di maschere da colorare pronta permette di riempire più pomeriggi senza schermi, distribuendo l'attività nel tempo invece di concentrarla tutta in un solo giorno.
In sintesi
Le maschere della tradizione italiana offrono un'attività di Carnevale diversa dal solito: un momento per colorare, ritagliare, giocare, e allo stesso tempo scoprire un pezzo di cultura popolare raccontato con parole semplici. Arlecchino, Pulcinella, Colombina e gli altri personaggi diventano così non solo un costume, ma anche piccoli amici da conoscere.
Domande frequenti
Quali maschere italiane sono più facili da colorare per i piccoli?
Pulcinella e Rugantino, perché hanno costumi semplici: quasi tutto bianco il primo, a righe il secondo. Arlecchino è perfetto per chi ama usare tanti colori diversi.
Bisogna rispettare i colori tradizionali?
Tra i 3 e i 5 anni no: l'obiettivo è il gioco. Tra i 6 e i 9 anni si può proporre di seguire i colori storici, come le losanghe multicolori di Arlecchino.
Come si trasforma il disegno in una maschera?
Si ritaglia la parte del viso e la si incolla su un bastoncino, oppure si incolla tutto il disegno su un cartoncino rigido per farne un personaggio da esporre o un segnaposto per la merenda.