
In breve: Colorare per adulti riduce ansia e stress secondo alcuni studi (mandala in particolare), ma le prove sono ancora limitate. Qui spieghiamo cosa dice la ricerca, un piccolo rituale quotidiano e come iniziare senza pressione.
Negli ultimi anni, sempre più adulti hanno riscoperto un gesto che sembrava appartenere solo all’infanzia: colorare. Non si tratta solo di nostalgia: alcune ricerche hanno misurato un effetto positivo sull’ansia, anche se si tratta di studi ancora piccoli e preliminari.
Articolo editoriale di Milù & Co.
Perché colorare rilassa la mente
Colorare è un’attività che richiede attenzione, ma non uno sforzo mentale eccessivo. Questo equilibrio è il suo punto di forza: la mente si concentra sui contorni, sulla scelta dei colori, sul movimento ripetitivo della matita, e nel farlo si allontana naturalmente dai pensieri ansiosi o dalle preoccupazioni della giornata.
Gli psicologi chiamano questo stato «flow», o stato di flusso: una condizione in cui la mente è completamente assorbita in un’attività piacevole e a bassa pressione. Leggere, cucinare, giardinare e, appunto, colorare sono tra le attività più citate per raggiungere facilmente questo stato di calma concentrata.
Cosa dice la ricerca
Le prove disponibili sono ancora limitate, ma alcune sono interessanti.
Uno studio pubblicato su Art Therapy: Journal of the American Art Therapy Association nel 2005 ha coinvolto 84 studenti universitari. Dopo una breve induzione di ansia, i partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a colorare un mandala, una trama geometrica a quadri oppure un foglio bianco. Chi ha colorato i due disegni strutturati ha visto l’ansia diminuire più di chi ha colorato liberamente. Uno studio di replica pubblicato sulla stessa rivista nel 2012 è arrivato a conclusioni simili. (Curry e Kasser, 2005)
Una ricerca del 2017 pubblicata sul Creativity Research Journal ha confrontato un gruppo che colorava ogni giorno con un gruppo che svolgeva un rompicapo quotidiano: dopo una settimana, il primo gruppo mostrava una riduzione dei sintomi di ansia e di umore depresso.
Sono studi di piccole dimensioni e su periodi brevi: indicano una direzione, non una certezza. Nessuno di essi sostiene che colorare sostituisca un trattamento.
Un piccolo rituale contro lo stress quotidiano
Non serve dedicare ore intere: anche solo quindici o venti minuti di colorazione, magari la sera prima di dormire o durante una pausa dal lavoro, possono trasformarsi in un piccolo rituale di decompressione. È un momento in cui non si risponde a messaggi, non si guardano schermi luminosi, non si prendono decisioni: si sceglie solo un colore, poi un altro, poi un altro ancora.
Molte persone raccontano che colorare li aiuta a «spegnere il pilota automatico» della giornata, quel flusso continuo di pensieri e notifiche che raramente si ferma da solo. Un disegno da colorare offre invece un confine chiaro e rassicurante: c’è un inizio, ci sono dei margini, e c’è una fine visibile.

Non solo mandala: ogni stile ha il suo effetto
Quando si parla di colorazione per adulti si pensa spesso solo ai mandala, ma non è l’unico stile efficace. I disegni geometrici e simmetrici, come i mandala, favoriscono un effetto meditativo grazie alla loro ripetizione ordinata. I disegni più morbidi e «cute», come personaggi kawaii o scene di vita quotidiana, offrono invece un effetto più giocoso e leggero, capace di strappare un sorriso mentre si colora.
Vale la pena notare che, nello studio del 2005, la differenza non era tra mandala e trama a quadri: i due disegni strutturati hanno funzionato allo stesso modo. La differenza era tra colorare dentro una struttura e colorare su un foglio libero. Ciò che sembra contare, quindi, non è il soggetto, ma avere dei contorni da seguire.
Non esiste uno stile giusto in assoluto: la scelta dipende da cosa si cerca in quel momento. Chi desidera calma profonda e concentrazione può preferire pattern geometrici; chi cerca invece un momento di leggerezza e buonumore può trovare più soddisfazione in soggetti simpatici e colorati.
Un’attività per tutte le età, senza pressione
Una delle qualità più belle della colorazione è l’assenza totale di giudizio. Non esiste un modo sbagliato di colorare: non ci sono voti, non ci sono confronti, non c’è una tecnica da rispettare per forza. Si può uscire dai bordi, mescolare colori inaspettati, lasciare una parte del disegno in bianco. È un’attività libera da ogni forma di prestazione, ed è forse proprio questo a renderla così riposante per la mente.
Per chi è sempre stato abituato a valutare il proprio lavoro, colorare può diventare un piccolo allenamento prezioso: imparare a fare qualcosa solo per il piacere di farlo, senza un obiettivo da raggiungere.
Come iniziare
Non serve alcuna esperienza artistica. Bastano un libro da colorare adatto ai propri gusti, qualche matita colorata o un set di pennarelli, e un momento tranquillo della giornata. Anche solo dieci minuti possono fare la differenza tra una giornata frenetica e una giornata in cui ci si è concessi un piccolo respiro.
Colorare non sostituisce un percorso professionale per chi convive con ansia o stress importanti, ma può essere un valido alleato quotidiano: un momento semplice, accessibile a chiunque, per rallentare e ritrovare un po’ di calma.
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Fonti
- Mayo Clinic Health System – Mental health benefits of coloring: perché colorare aiuta a concentrarsi e a staccare dai pensieri stressanti.
- Cleveland Clinic – 3 Reasons Adult Coloring Can Actually Relax Your Brain: il commento dello psicologo clinico Scott M. Bea sul ruolo dell’attenzione.
- Coloring Activities for Anxiety Reduction and Mood Improvement in Taiwanese Community-Dwelling Older Adults: A Randomized Controlled Study: studio randomizzato controllato su 120 adulti fra i 55 e i 75 anni. Venti minuti di colorazione di un mandala hanno ridotto l’ansia rispetto al gruppo di controllo.
- Curry e Kasser (2005) – Can Coloring Mandalas Reduce Anxiety?: lo studio citato nell’articolo, con la sua replica del 2012.
- Mandala-based art interventions for anxiety and depressive symptoms in middle-aged and older adults (Frontiers in Psychology, 2026): revisione sistematica e meta-analisi. I risultati vanno nella stessa direzione degli studi singoli, ma gli autori segnalano che la certezza delle prove è molto bassa, per rischio di bias e per il numero ridotto di studi disponibili.
Le fonti sono indicate a scopo informativo. Questo articolo non fornisce consigli medici.
Da stampare gratis: Motivi floreali da colorare · Animali decorativi da colorare
Domande frequenti
Colorare riduce davvero l'ansia?
Alcuni studi piccoli e di breve durata hanno osservato una riduzione dell'ansia, per esempio colorando mandala o trame geometriche; una revisione del 2026 segnala però che la certezza delle prove è molto bassa. Non è un trattamento e non sostituisce l'aiuto di un professionista.
Quanto tempo serve?
Negli studi citati si parla di sessioni brevi, intorno ai venti minuti. Anche quindici o venti minuti la sera possono diventare un piccolo rituale di pausa.
Meglio i mandala o i disegni kawaii?
Nello studio del 2005 i due disegni strutturati hanno funzionato allo stesso modo: sembra contare avere dei contorni da seguire più del soggetto. Si può scegliere lo stile che si preferisce.